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i MUSEI di Castignano


 
Museo Sistino di Arte Sacra presso la Chiesa di San Pietro Apostolo. Nella parte più alta del borgo, attraversando l’incasato costruito in laterizio si arriva alla chiesa di San Pietro e Paolo. Caratteristici sono il rosone in travertino presente sulla facciata con al centro il volto del “Redentore” ed il portale in terracotta, che all’imposta dell’arco reca lo stemma di Castignano. Al suo interno la chiesa è a due navate con copertura a capriate, caratteristici sono gli altari lignei in stile baroccheggiante. Sulla parete destra della Chiesa affascina l’affresco del Giudizio Universale, dipinto nel Quattrocento, con la descrizione della vita nell’Aldilà, la cui complessità descrittiva è ancora oggetto di studio. Inoltre, all’interno della Chiesa è presente la Cripta dell’Addolorata, risalente con probabilità al periodo farfense sulle pareti ci sono tracce di affreschi attribuiti a Vincenzo Pagani Vittore Crivelli. Nel Museo Diocesano Intercomunale di Arte Sacra allestito all’interno della sagrestia, è possibile ammirare una delle opere più preziose: il Reliquiario – Ostensorio della Croce Santa d’argento dorato, opera di oreficeria del periodo tardo-gotico, lavorato a cesello, commissionato nel 1488 dai padri Conventuali all’orafo ascolano Pietro Vannini. La parte centrale è costituita da un tempietto composto da sei colonnine tortili dove è collocata una croce che conserva le reliquie (frammenti di legno della colonna sulla quale Cristo fu flagellato) donate a Castignano da papa Nicolò IV nel 1288.
 
Chiesa di Sant’Egidio. La chiesa di Sant’Egidio presenta diverse opere di interesse tra cui “ La Madonna del Rosario” opera attribuita a Simone De Magistris, un olio su tela dipinto negli ultimi anni della sua attività, tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo. All’interno colpiscono la maestosità dell’unica navata e le decorazioni delle pareti e del soffitto a botte, recentemente restaurate. Vi sono conservate, tra le altre opere, la tela della “Madonna del Rosario”, di Sebastiano Conca (1679-1764), l’ “Annunciazione”, capolavoro di Giuseppe Grezzi (1634-1721) e la “Crocifissione”, di Pier Francesco Mola (1612-1721).
 
Polo Museale di Arte Sacra e Icone. Rimane sorpreso il turista di passaggio a Castignano nel visitare il Polo Museale di Arte sacra e delle Icone. Non si aspetta la bellezza e il fascino di una tale esposizione, lodata perfino dalla Soprintendenza di Urbino e ricercata da studiosi di tutta Italia. Il Museo, aperto nel 2009, è frutto dell’appassionato collezionismo quarantennale del castignanese Mons. Vincenzo Catani, attualmente parroco a San Benedetto del Tronto. La collezione è situata nel settecentesco palazzo appartenuto, fino agli anni ‘70, alla famiglia De Scrilli, dietro la chiesa di S. Pietro, oggi di proprietà comunale e concesso in usufrutto al Museo. Al piano terra è stata collocata una Biblioteca, con circa 6.000 volumi a stampa e formata da opere soprattutto a carattere storico ed artistico. Al primo piano è collocata la sezione di Arte Sacra, divisa in sala degli Argenti (tra cui 194 medaglie papali dalla fine del 700 ad oggi, croci, calici, pissidi, navicelle, ostensori…), due sale di Quadreria e una sala dei Legni. Ogni sezione presenta vere preziosità, tutte da godere. Al secondo piano è collocata la sezione delle Icone, una vera rarità per i preziosi 80 manufatti bizantini distribuiti nelle cinque sale che compongono il piano. Nel piccolo depliant di presentazione di questo Polo Museale castignanese si legge: “Una sorpresa che non ti aspetti”. Quanti l’hanno visitato hanno confermato l’affermazione. Si tratta infatti di un museo davvero speciale, nell’incanto di un intatto centro storico piceno.